Calcolo delle spese tecniche su importo lavori

Soluzione

Domanda
Ai fini della determinazione del costo del contributo, le spese tecniche sono calcolate sulla base del computo metrico estimativo o sull'importo dei lavori ottenuto a seguito di ribasso?

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Risposta
Il tecnico incaricato deve calcolare le spese tecniche richieste sulla base del costo complessivo degli interventi stimato a seguito del ribasso.

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Aggiornamento in data 16 marzo 2018

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Sono pervenute dai rappresentanti delle professioni richieste in merito all'individuazione dell’importo cui applicare la percentuale delle spese tecniche, in particolare quelle per la progettazione e per la direzione dei lavori: si chiede, specificamente, se dette percentuali debbano essere applicate sull'importo lordo dei lavori o sull'importo dei lavori al netto del ribasso praticato dall'impresa esecutrice a seguito della sua individuazione con procedura concorrenziale.

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In effetti, i richiedenti (cfr. parere reso dallo studio legale Calzoni – De Matteis, trasmesso all’USR Umbria e da questi trasferito alla struttura del Commissario straordinario) evidenziano che è principio largamente riconosciuto in tutte le prestazioni tecniche che la percentuale si debba applicare, a garanzia della prestazione, all’importo lordo dei lavori, corrispondente in genere alla base d’asta sulla quale ha luogo il confronto concorrenziale tra le imprese.

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La procedura MUDE prevede, al momento, l’applicazione della percentuale delle prestazioni tecniche sull'importo dei lavori al netto del ribasso praticato dall'impresa a seguito della gara; tale orientamento trovava giustificazione, finora, anche nell'obbligo che era previsto di individuare l’impresa, a seguito selezione competitiva, prima della presentazione della domanda. 

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Come è noto il quadro normativo è mutato a seguito delle modifiche introdotte al d.l. n. 189/2016 e delle nuove indicazioni contenute nell’ordinanza n. 46/2018, essendo oggi previsto che l’impresa venga individuata dopo che si è chiusa l’istruttoria ed è stato determinato l’importo del contributo notificato al beneficiario.

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Anche alla luce di tale sopravvenienza normativa, e sulla scorta del parere al riguardo espresso dall’Osservatorio della ricostruzione costituito con la Rete delle professioni tecniche nella seduta dell’8 febbraio 2018, si ritiene che quanto sostenuto dagli ordini professionali possa essere condiviso, in quanto le prestazioni professionali in questione non possono essere influenzate nel compenso – e, soprattutto, ridotte - in seguito ai ribassi praticati dalle ditte partecipanti alla competizione selettiva che si terrà a valle della progettazione. 

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In questa fase di avvio della ricostruzione privata le percentuali di ribasso praticate sono molto modeste, ma in base alle esperienze fatte in altre circostanze con il crescere degli interventi ed aumento della consistenza dei cantieri esse potrebbero raggiungere anche ribassi considerevoli, rendendo maggiormente rilevante la questione proposta.

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Pertanto, si ritiene di dover chiarire che le percentuali relative alle spese di progettazione e direzione dei lavori devono essere applicate all'importo dei lavori ritenuti ammissibili, al lordo del ribasso che l’impresa esecutrice poi praticherà nella selezione competitiva.

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Risposta aggiornata

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Prima del DL 148/2017 la selezione dell'impresa doveva avvenire prima della richiesta di contributo e pertanto le spese tecniche dovevano essere determinate sull'importo scontato dell'impresa selezionata.

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In seguito al DL 148/2017 ed alla conseguente ordinanza n. 46/2018 è previsto che l'impresa sia individuata in seguito alla presentazione della domanda e pertanto alla luce dalla innovazione normativa le spese tecniche saranno determinate sui lavori ammessi da istruttoria prima del ribasso di gara, sempre nei limiti previsti dalle ordinanze.

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